DL “DIGNITA”: COSA CAMBIA NEL TEMPO DETERMINATO

In GU n. 161 del 13 luglio 2018 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 87 recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese“.

In particolare, il Capo I del decreto detta misure di contrasto per il precariato:

Art. 1
Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
1. Al decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 19:
1) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Al contratto di lavoro subordinato puo’ essere apposto un termine di durata non superiore a dodici mesi. Il contratto puo’ avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i ventiquattro mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attivita’, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori;
b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attivita’ ordinaria.»;
2) al comma 2, primo e terzo periodo, la parola «trentasei» e’ sostituita dalla seguente: «ventiquattro»;
3) il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Con l’eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l’apposizione del termine al contratto e’ priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall’inizio della prestazione. L’atto scritto contiene, in caso di rinnovo, la specificazione delle esigenze di cui al comma 1 in base alle quali e’ stipulato; in caso di proroga dello stesso rapporto tale indicazione e’ necessaria solo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi.»;
b) all’articolo 21:
1) prima del comma 1, e’ inserito il seguente:
«01. Il contratto puo’ essere rinnovato solo a fronte delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1. Il contratto puo’ essere prorogato liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1. I contratti per attivita’ stagionali, di cui al comma 2, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1.»;
2) al comma 1, la parola «trentasei», ovunque ricorra, e’ sostituita dalla seguente: «ventiquattro», la parola «cinque» e’ sostituita dalla seguente: «quattro» e la parola «sesta» e’ sostituita dalla seguente: «quinta»;
c) all’articolo 28, comma 1, le parole «centoventi giorni» sono sostituite dalle seguenti: «centottanta giorni».
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’ ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso alla medesima data.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo, nonche’ quelle di cui agli articoli 2 e 3, non si applicano ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Art. 2
Modifiche alla disciplina della somministrazione di lavoro 1. All’articolo 34, comma 2, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, il primo periodo e’ sostituito dal seguente: «In caso di assunzione a tempo determinato il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore e’ soggetto alla disciplina di cui al capo III, con esclusione delle disposizioni di cui agli articoli 23 e 24.».
Art. 3
Indennita’ di licenziamento ingiustificato e incremento contribuzione contratto a tempo determinato 1. All’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, le parole «non inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilita’» sono sostituite dalle seguenti: «non inferiore a sei e non superiore a trentasei mensilita’».
2. Il contributo di cui all’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e’ aumentato di 0,5 punti percentuali in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.
Art. 4
Differimento del termine di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali in tema di diplomati magistrali
[… omissis…]

TEMPO DETERMINATO: MODIFICHE A CONFRONTO


PRIMA DEL DECRETO DIGNITA’ Capo III Lavoro a tempo determinato Art. 19- Apposizione del termine e durata massima 1. Al contratto di lavoro subordinato puo’ essere apposto un termine di durata non superiore a trentasei mesi. 2. Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi, e con l’eccezione delle attivita’ stagionali di cui all’articolo 21, comma … More TEMPO DETERMINATO: MODIFICHE A CONFRONTO


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