MODELLO CSO: RISOLTO IL PROBLEMA DELLA CESSAZIONE DALL’INCARICO… MA QUANTA BUROCRAZIA !


Com’è noto, la variazione dell’indirizzo telematico al quale ricevere i risultati contabili delle dichiarazioni modello 730, può essere comunicato dal sostituto di imposta solo tramite il modello CSO. Spesso ci si trova in difficoltà quando, cessato un incarico professionale con un sostituto di imposta, quest’ultimo non provveda a variare l’indirizzo telematico presso il quale ricevere i risultati dei modelli 730 dei propri dipendenti, con la conseguenza che i modelli 730-4 continuano ad essere recapitati presso la sede telematica del professionista che nel frattempo non assiste più il sostituto di imposta.

Al fine di comunicare all’Agenzia delle entrate la cessazione del rapporto di delega, l’intermediario non può utilizzare la sezione del modello CSO deputata ad accogliere la revoca della comunicazione, riservata esclusivamente all’estinzione del sostituto d’imposta con conseguente cessazione di tutte le partite IVA intestate e neppure può avvalersi dell’istituto del diniego dei risultati contabili disciplinato dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017 e relativo alle ipotesi di dipendenti con rapporti mai stati in essere o cessati.

Si realizzava così un impasse praticamente insuperabile, obbligando di fatto l’intermediario a preoccuparsi di recapitare al sostituto di imposta ex-cliente i predetti risultati contabili.

Adesso invece, con la circolare n. 4/E del 12 marzo 2018, viene previsto che l’intermediario cessato dall’incarico può comunicare all’Agenzia delle entrate l’avvenuta risoluzione del rapporto di delega seguendo esclusivamente la procedura di seguito indicata:
L’intermediario invia dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata una comunicazione all’indirizzo agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it specificando nel campo “Oggetto” del messaggio: Comunicazione di cessazione dall’incarico di ricevere i modelli 730-4.
La comunicazione deve contenere il codice fiscale dell’intermediario e un suo recapito telefonico necessario per eventuali comunicazioni. Inoltre devono essere indicati il codice fiscale del sostituto d’imposta, il numero di protocollo della comunicazione contenente la delega alla ricezione dei modelli 730-4 (CSO o CT) e la data di cessazione dall’incarico. In allegato alla e-mail deve essere inviata copia della lettera di cessazione dall’incarico indirizzata al sostituto d’imposta da cui si evinca la data certa di trasmissione.

Dopo tutta questa corsa ad ostacoli in burocrazia si pensava che l’Agenzia delle Entrate provvedesse direttamente allo sblocco dell’indirizzo telematico. Invece no, L’Agenzia, accertata la regolarità della richiesta pervenuta, contatta il sostituto d’imposta attraverso messaggio all’indirizzo di posta elettronica certificata rilevabile dall’INI PEC – Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata – istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, per invitarlo a presentare la comunicazione di variazione. Si spera che la comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate abbia un effetto più suadente di quanto, nel frattempo, già comunicato più volte dall’intermediario all’ex-cliente!


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