DETASSAZIONE PREMI DI RISULTATO E BONUS 80 EURO


Com’è noto, il bonus 80 euro spetta se il reddito complessivo non supera 26mila euro. Ai fini del limite occorre tener presente anche gli emolumenti soggetti ad imposta sostitutiva erogati a fronte di compensi per premi di risultato o somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili d’impresa e che nell’anno d’imposta 2015 abbiano percepito redditi da lavoro dipendente d’importo non superiore a 50.000 euro.
A partire dall’anno d’imposta 2016, infatti, è stato reintrodotto un sistema di tassazione agevolata per le retribuzioni premiali d’importo complessivamente non superiore a:

  •  2.000 euro (in questo caso risultano compilati con il codice 1 i punti 571 e/o 577 della Certificazione Unica 2017);
  • fino a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro (in questo caso risultano compilati con il codice 2 i punti 571 e/o 577 della Certificazione Unica 2017).

Che tali somme concorrano ai fini del limite si evince in diversi punti delle istruzioni alla dichiarazione dei redditi.

Le istruzioni al rigo C4 recitano infatti:

L’indicazione nel rigo RC4 delle somme percepite per premi di risultato è obbligatoria in quanto tale informazione consente la corretta determinazione del Bonus Irpef di cui al rigo RC14. Pertanto, il presente rigo va sempre compilato in presenza di una Certificazione Unica 2017 nella quale risulti compilato il punto 571 e uno dei punti da 572 a 576.

Nell’esempio, supponiamo che un lavoratore abbia percepito da due diversi datori di lavoro redditi per complessivi euro 24.200 e che gli siano stati erogati premi di risultato soggetti ad imposta sostitutiva per euro 2.000.

Inoltre gli è stato riconosciuto un bonus IRPEF di 864 euro.

Le istruzioni al rigo RN43 dispongono:

Per determinare se il Bonus spetta o meno devono risultare soddisfatte tutte e tre le seguenti condizioni:
il reddito complessivo aumentato del reddito derivante da cedolare secca (RN1 col. 1), delle somme percepite per premi di risultato (RC4), della quota di reddito esente prevista per i ricercatori e per i lavoratori rientrati in Italia (RC14 col. 4) e diminuito della deduzione per abitazione principale (rigo RN2) nonché delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione (RC14 col. 5), non deve essere superiore a 26.000;
[…omissis…]

In questo caso, nonostante il reddito complessivo sia inferiore a 26.000, il reddito di riferimento per determinare la spettanza del bonus è pari a 26.200 (24.200 + 2000).

Il contribuente non ha quindi diritto al bonus IRPEF e sarà costretto a restituirlo:


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