LA “MANOVRINA” NON EVITA LA STANGATA SULL’IVA


La manovrina d’aprile contiene, all’art. 9, una norma di parziale sterilizzazione degli incrementi IVA 2018, rendendoli graduali nel tempo, ma NON evitando gli aumenti che incombono sulla nostra testa. E così, nel 2018, per esempio, l’aliquota agevolata non passerà repentinamente dal 10% al 13%, ma assisteremo ad un aumento progressivo.

IVA al 25% – una mazzata!!

L’aliquota ordinaria, invece, aumenterà al 25% (!!??). Grandi cervelli, gli economisti di Bruxelles, che raccomandano all’Italia uno spostamento dell’imposizione dai redditi ai consumi, con ovvia penalizzazione dei redditi medio-bassi. E noi che gli diamo pure retta!!

Art. 9 – Avvio della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia concernenti le aliquote dell’IVA e delle accise
1. All’articolo 1, comma 718, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), le parole «e’ incrementata di tre punti percentuali dal 1° gennaio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «e’ incrementata di 1,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2018 e di
ulteriori 0,5 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2019 e di un ulteriore punto percentuale a decorrere dal 1° gennaio 2020»;
b) alla lettera b), le parole «e di ulteriori 0,9 punti percentuali dal 1º gennaio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «e di ulteriori 0,4 punti percentuali dal 1° gennaio 2019; la medesima
aliquota e’ ridotta di 0,5 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2020 rispetto all’anno precedente ed e’ fissata al 25 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2021»;
c) alla lettera c), le parole «2018», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «2019».

Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo del comma 718 dell’articolo 1 della citata legge n. 190 del 2014, come modificato dalla presente legge:

“718. Fermo restando quanto previsto dal comma 207, e fatta salva l’adozione dei provvedimenti normativi di cui al comma 719:
a) l’aliquota IVA del 10 per cento e’ incrementata di 1,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2018 e di ulteriori 0,5 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2019 e di un ulteriore punto percentuale a decorrere dal 1° gennaio 2020;
b) l’aliquota IVA del 22 per cento e’ incrementata di tre punti percentuali dal 1° gennaio 2018 e di ulteriori 0,4 punti percentuali dal 1° gennaio 2019; la medesima aliquota e’ ridotta di 0,5 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2020 rispetto all’anno precedente ed e’ fissata al 25 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2021;
c) a decorrere dal 1° gennaio 2019, con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, l’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonche’ l’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all’allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono aumentate in misura tale da determinare maggiori entrate nette non inferiori a 350 milioni di euro per l’anno 2019 e ciascuno degli anni successivi; il provvedimento e’ efficace dalla data di pubblicazione nel sito internet dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.”.

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