LIMITI ALLE COMPENSAZIONI: SALVE QUELLE CONSIDERATE “INTERNE”


Con la Risoluzione n. 68 del 09 giugno 2017, l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulla nuova normativa che impone di utilizzare, per i soggetti titolari di partita IVA, i servizi telematici dell’Agenzia qualora si voglia indicare nel modello F24 importi in compensazione.

Dopo aver  evidenziato che, stanti le previgenti disposizioni, tutti i contribuenti erano già tenuti all’utilizzo esclusivo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate qualora intendessero utilizzare in compensazione una serie di crediti (si veda l’allegato 1 della risoluzione), l’agenzia:

  • individua, nell’allegato 2, i codici tributo il cui utilizzo in compensazione necessita ora, per i soli soggetti titolari di partita IVA, dell’utilizzo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.
  • specifica che l’obbligo però non sussiste qualora, nella medesima delega di pagamento, i codici riportati nell’allegato 3, colonna 2, siano utilizzati in compensazione per il pagamento dei tributi identificati con i codici di cui alla colonna 4 del medesimo allegato 3 (in questo caso, infatti, la compensazione si considera di tipo “verticale” o “interno”).

ALLEGATO 3:


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