STAMPA REGISTRI IVA 2016: 28 o 31 MAGGIO?


Negli ultimi giorni sono apparsi alcuni articoli su stampa specializzata in cui si legge che il termine per la stampa dei registri IVA (tenuti in forma meccanografica), relativi all’anno di imposta 2016, sarebbe il 28 maggio 2017. Ciò, evidentemente, a mente della disposizione dettata dall’art. 7 comma 4-ter del DECRETO-LEGGE 10 giugno 1994, n. 357, che recita:

A tutti gli effetti di legge, la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici e’ considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei, nei termini di legge, dei dati relativi all’esercizio per il quale i termini di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre tre mesi, allorquando anche in sede di controlli ed ispezioni gli stessi risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e vengano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dagli organi competenti ed in loro presenza.

In effetti il legislatore ha previsto che alcuni termini debbano essere calcolati “a mesi” o “ad anni” anziché “a giorni”.
Questa modalità, detta anche “ex nominatione dierum”, prevede di aggiungere alla data iniziale (o sottrarre nel calcolo a ritroso) un determinato numero di mesi, mantenendo costante il giorno del mese della data iniziale. (art. 155 c.p.c.)
Se nel mese del termine calcolato non è presente il giorno iniziale, il termine diventa automaticamente l’ultimo giorno del mese finale.
Ad esempio, il termine di 3 mesi dal 31 di agosto cadrà il 30 novembre dal momento che nel mese finale (novembre) non è presente il giorno 31.
Naturalmente, anche nel calcolo “a mesi” si applica alla scadenza calcolata la norma sullo slittamento al primo giorno lavorativo successivo nonché la sospensione feriale dei termini.

Poiché quest’anno il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IVA era il 28 febbraio 2017, da qui la data del 28 maggio (= 28 febbraio + 3 mesi)

Ma la norma non dispone che il termine   per la stampa dei registri sia entro tre mesi da una certa data ma, al contrario, che la tenuta dei registri si considera regolare se, ad una certa data “t” di ipotetico accesso degli organi di controllo, i termini delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi. In altre parole, alla data “t” deve essere verificato se (t – 3 mesi) sia antecedente o uguale a SD, dove SD = termine per la presentazione della dichiarazione annuale.  Il calcolo va fatto cioè a ritroso, sottraendo da “t” 3 mesi.

In questo caso, fino alla mezzanotte del 31 maggio, le scritture devono essere considerate regolari anche se non stampate. Infatti 31 maggio meno 3 mesi = 28 febbraio, come dimostra il conteggio effettuato sull’utility di un sito legale:


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