MODELLO CSO: LA COMUNICAZIONE DIVENTA PRATICAMENTE QUASI IMPOSSIBILE!


Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 40056/2016 del 16 marzo 2016 sono state modificate le specifiche tecniche per l’invio telematico del Modello CSO (“Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai Mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate”) che deve essere presentato da tutti i sostituti per comunicare l’indirizzo telematico presso cui ricevere i Modelli 730-4.

Le istruzioni avvertono che se uno o più dati già comunicati sono variati (ad esempio, cambio di intermediario o modifica della sede Entratel), il sostituto deve compilare ed inviare una nuova comunicazione e, nel riquadro “Comunicazione sostitutiva” è obbligatorio indicare il numero di protocollo che è stato attribuito alla precedente comunicazione che si chiede di sostituire.

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Nelle specifiche tecniche viene precisato:
Qualora si renda necessario inviare una comunicazione CSO sostitutiva di una precedente valida comunicazione già presentata a partire dal 2011 con il modello CSO ovvero con il quadro CT presente nella Certificazione Unica, è necessario indicare il numero di protocollo assegnato all’ultima comunicazione inviata e regolarmente acquisita dal Servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.
Qualora si renda necessario modificare le informazioni contenute nel quadro CT, occorre indicare il protocollo telematico relativo all’ultimo file di CU contenente il quadro CT (composto da 17 caratteri e seguito dal numero convenzionale 999999) validamente presentato entro i termini previsti (per la CU 2015 il termine previsto è stato il 12/03/2015).
La verifica di eventuali anomalie (ad esempio, l’indicazione di un numero di protocollo errato ovvero l’inoltro di una nuova comunicazione senza l’indicazione del protocollo relativo alla precedente comunicazione che si intende sostituire) viene effettuata in sede di ricezione telematica della comunicazione e comporta lo scarto della comunicazione stessa.

E’ presumibile ritenere che il cambio di intermediario sia dovuto al cambio del consulente da parte del datore di lavoro sostituto di imposta. In questi casi può risultare complicato (se non impossibile) reperire il numero di protocollo della precedente comunicazione validamente presentata (specialmente se sia essa avvenuta con il modello CSO a partire dal 2011)

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE
I sostituti d’imposta devono trasmettere le comunicazioni mediante i servizi telematici, direttamente o tramite un intermediario incaricato della trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui all’articolo 3, comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica del 3 luglio 1998, n. 322, nell‘anno (*) d’invio dei risultati contabili da parte dei CAF e dei professionisti abilitati.

(*) Il termine “entro il 31 marzo dell’anno” è stato modificato con “nell’anno” dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 42519 del 21 marzo 2016