CDL: DIRITTO DI SCIOPERO… CON ARMI SPUNTATE


ROMA2006_IMG (2)Finalmente anche noi consulenti del lavoro potremo scioperare.

La Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha approvato il codice di autoregolamentazione per la nostra categoria. (Fonte: Il Sole24Ore)

Si tratta senza dubbio di un risultato importante, considerando soprattutto che il fatto di aver inserito i servizi dei consulenti del lavoro fra i servizi pubblici essenziali ribadisce l’essenzialità della nostra professione, qualificandola come pubblico servizio.

Bene, ma contro chi scioperiamo? Contro che cosa? E, soprattutto, con quali armi? Sì, perché (secondo quanto riportato dal giornale) il Codice di autoregolamentazione prevede che l’astensione può riguardare tutte le attività obbligatorie dei consulenti del lavoro, escludendo però:

  • la presentazione delle dichiarazioni annuali riferite alla gestione del rapporto di lavoro
  • l’elaborazione e l’invio delle denunce contributive mensili
  • la compilazione del libro unico del lavoro mensile
  • la comunicazione di assunzione
  • infine lo sciopero non può interessare tutte le scadenze predefinite la cui inosservanza possa portare a sanzioni amministrative per il contribuente

Come dire, quindi, che al di fuori di queste casistiche in cui l’astensione sarebbe effettivamente essenziale “per dar voce alle giuste rimostranze verso situazioni burocratiche che paralizzano le attività di aziende e studi professionali“, per il resto si nutrono dubbi sulla sua efficacia. (Si pensi quale arma sarebbe invece stata, per esempio, il blocco delle denunce contributive mensili all’Inps).

Sempre secondo quanto riferito dalla “carta rosa”, la proclamazione dell’astensione collettiva spetta al Consiglio Nazionale e (sembrerebbe in via residuale n.d.r.) alle “organizzazioni di riferimento della categoria”. E qui confesso di essere parecchio confuso: sono sempre stato abituato a pensare che gli scioperi dovessero essere proclamati dai sindacati, non dagli Enti Pubblici (quale è, per l’appunto, il Consiglio Nazionale) !