DIMISSIONI IN BIANCO: CI RISIAMO!


dimissioniCome ricorderete, con la legge n. 188 del 2007 (Governo Prodi) , si obbligava il lavoratore o la lavoratrice che avesse voluto presentare una lettera di dimissioni a utilizzare un modulo informatico, dotato di caratteristiche di anticontraffazione e di antifalsificazione e di una numerazione alfanumerica progressiva e di limitata durata temporale, grazie al quale impedire l’abuso delle c.d. «dimissioni in bianco». Il Governo Berlusconi l’ha successivamente abrogata sostenendo (giustamente) che le procedure previste dalla legge n. 188 del 2007 rappresentavano un appesantimento burocratico e non garantivano la soluzione del problema. Con atto n. 272 approvato alla Camera e trasmesso al senato, la norma viene riproposta, più o meno negli stessi termini, estendendo la procedura anche alle risoluzioni consensuali, nonchè attraendo nel proprio campo di applicazione anche i lavoratori para-subordinati e gli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro.

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