IMU: VERSAMENTI DA MANICOMIO!!!


SEMPLIFICAZIONE.  Leggi anche -> 3 RATE PER LA PRIMA CASA
Una parola talvolta abusata dall’Amministrazione Finanziaria, ma di cui, evidentemente, non se ne comprende il significato nella lingua italiana.

E’ quello che si evince dalla risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012, con cui l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i codici tributo per il versamento dell’IMU.

E’ ben vero che la legge prevede che sia “riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota di base“, e che  “La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria.”

Ma, ottimisticamente, si poteva pensare che tale ripartizione fosse operata a livello centrale, a versamenti eseguiti.
NIENTE DI TUTTO CIO’.
A provvedere alla ripartizione dell’imposta è obbligato il cittadino che, in sede di versamento del modello F24 dovrà districarsi tra codici e calcoli complicati, resi ancora più difficili dalla previsione della ripartizione del versamento in 3 rate, il tutto con elevata possibilità di errore e, quindi, di sanzioni!!!