QUOTA ISCRIZIONE ALL’ORDINE: E SE SI VERSASSE IN DUE RATE?


Con circolare prot. n. 31/2012 il Consiglio di Livorno comunica che, da quest’anno, la quota di iscrizione all’Ordine è dovuta in unica soluzione entro il 16 marzo tramite versamento con modello F24.
Si interrompe così una consolidata consuetudine che vedeva il versamento diluito in 2 comode rate nell’arco di 60 gg. e che, di questi tempi, rappresentava a ns. parere maggiormente un’opportunità.
Chiariamo subito che tale modalità di riscossione, alla quale peraltro il Consiglio aveva facoltà di non aderire, è stata adottata nell’interesse del Consiglio Nazionale  piuttosto che per agevolare l’iscritto per eventuali compensazioni.
Ciò premesso, ci si chiede quali siano le eventuali conseguenze disciplinari per l’iscritto che, trovandosi in difficoltà e non avendo disponibilità di somme da utilizzare in compensazione, decida autonomamente di versare comunque in 2 rate.
Sicuramente, se il versamento si completa entro un anno dalla scadenza, nessun rischio di “sospensione“, a mente dell’ art. 29, lett. d) legge 12/’79. Nè, a ns. parere, pare applicabile la sanzione della “censura” (art. 28) potendo essa essere inflitta nei casi di abusi o mancanze NON di lieve entità (ed il semplice ritardo nel pagamento non sembra inquadrabile in questa fattispecie).
L’iscritto rimane pertanto teoricamente soggetto soltanto alla sanzione amministrativa prevista dalla circolare del CNO n. 844 del 23 febbraio 2005 (sanzione graduata del 5% o del 10%, oltre interessi legali).
Nessuna controindicazione a versamenti tardivi, d’altra parte, sembra rinvenibile dalle specifiche tecniche alla compilazione del modello.
Sarà comunque consigliabile provvedere, entro il 16 marzo, al versamento integrale almeno della quota dovuta al CNO (euro 160,00) per evitare inutili contenziosi (almeno) con il Consiglio Nazionale. 
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