CONTRIBUTI ALL’ORDINE CON F24: VANTAGGI SOLO PER IL CNO?


Lo “zuccherino” è che i contributi previsti per il funzionamento dei Consigli Provinciali potranno essere versati con il modello F24, potendo essere così compensati con eventuali tributi a credito, e potremo pagarli comodamente dal computer di casa nostra. Per il resto, la convenzione firmata tra il CNO e l’Agenzia delle Entrate, a cui hanno aderito (non tutti) i Consigli Provinciali è un bel pasticcione che, a quanto sembra di aver capito, potremmo così riassumere:

Si legge nella circolare 1047 che al fine di razionalizzare ed uniformare il sistema di riscossione, nell’interesse sia dei Consigli Provinciali che del Consiglio Nazionale (e quindi, NON nell’interesse degli iscritti) la convenzione con l’Agenzia delle Entrate  è stata stipulata per poter incassare, in deroga a quanto stabilito dai vigenti regolamenti, la propria quota di competenza. Diversamente dal sistema attuale, quindi, che prevede che all’incasso delle quote dovute dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ai sensi dell’art. 23, comma 1, lettera c) della legge 12/1979 (cioè le quote di competenza dell’Ordine Nazionale) provvedano i Consigli Provinciali, con successivo riversamento al CNO, con il nuovo sistema tali quote saranno versate tramite F24 direttamente dai singoli iscritti: il consulente del lavoro compilerà quindi presumibilmente 2 righe del modello F24 con 2 diversi codici tributo, uno per la quota di competenza del proprio Consiglio Provinciale di appartenenza (art. 14, lett. h) ed uno per la quota di spettanza del Consiglio Nazionale (art. 23, lett. c), esempio:

E’ evidente che tale sistema giova innanzi tutto alConsiglio Nazionale, che ne guadagna in termini di velocità di accreditamento delle proprie quote, mentre non sono affatto chiari i vantaggi per i Consigli Provinciali; è vero che questi saranno sollevati dall’onere del riversamento delle quote al CNO, ma è altrettanto vero che in capo ai C.P. permane l’obbligo di accertamento delle quote morose, vanificando l’obiettivo dichiarato di “liberare gli organismi di categoria da tutti quei compiti connessi alla riscossione delle quote che incidono in maniera rilevante e negativa, sotto il profilo economico e burocratico/amministrativo, nella complessiva gestione di essi” . Infatti l’organizzazione del sistema di riscossione non è poi così complicato, mentre molto più gravosa appare tutta l’attività di accertamento che, se infruttuosa, deve tra l’altro concludersi con la procedura prevista dalla lettera d) dell’art. 29 della legge 12.

Non sono chiari nemmeno i vantaggi per gli iscritti, tant’è:

– che non si capisce se, una volta che il CP avrà aderito alla convenzione, il consulente potrà o invece (più presumibilmente) dovrà pagare tramite F24;

– che la quota dovrà essere obbligatoriamente versata in unica soluzione;

– che, almeno stando al fac-simile di delibera da adottarsi da parte dei C.P., il termine di pagamento è rigido: non si parla infatti di “entro il” o “a decorrere dal“, ma si stabilisce che “il pagamento del contributo dovuto (…) debba avvenire alla data del 16 marzo di ogni anno” ( e tutti noi sappiamo bene quanto sia fastidioso avere una data fissa per un adempimento).

Comunque il C.P. di Livorno, pur avendo aderito alla convenzione, ne ha differito l’applicazione al 2012; consoliamoci, c’è un anno di tempo per poterci ripensare e soprattutto per poter affinare uno strumento che apparirebbe sicuramente positivo se fosse pensato guardando prioritariamente agli interessi degli iscritti e non a quelli degli organismi di categoria.


3 thoughts on “CONTRIBUTI ALL’ORDINE CON F24: VANTAGGI SOLO PER IL CNO?

  1. Il differimento al 2012 credo si sia reso obbligatorio in quanto per l’ anno 2011 la rata era già in scadenza in questi giorni, per l’ esattezza al 16 marzo.
    Le tue annotazioni sono giuste perchè :
    – credo il collega si veda costretto a pagare con l’ F24, senza alternative;
    – la scadenza è unica ed il termine pare perentorio;
    – al CP non gliene viene nulla, anzi.
    L ‘ unico vantaggio di questa evoluzione è per il CNO che riscuote in anticipo ( ma si dovrà preoccupare di recuperare la sua parte di quota da chi non paga o anche per il recupero della quota di sua competenza deve interessarsi il CP ? ) e per noi che potremo conguagliare sull’ F24 eventuali (pochi per la verità ) importi a credito. Credo però che sarebbe stato più opportuno mantenere le due rate per il pagamento per non aggravare i colleghi che nello stesso periodo hanno anche altre scadenze.
    Un cordiale saluto
    Maurizio

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