NON DI SOLE PAGHE VIVE IL C.d.L.


All’attenzione dell’assemblea dei Consigli Provinciali svoltasi a Roma, c’è stata anche la proposta di riforma della legge 12/1979 che, se andrà in porto, prevede la riscrittura dell’art. 1 nel senso di operare una restrizione della riserva già esistente in ambito di materia giuslavoristica. Si prevede cioè che commercialisti ed avvocati non possano più condividere l’attività dei consulenti, a meno che non si iscrivano all’Ordine.

Non sembra un’idea saggia. Attenzione a non innescare una guerra di “riserve” che, una volta iniziata, non si sa dove può portare: se si vedessero fortemente limitare le competenze che oggi sono loro riconosciute, è probabile che i nostri “cugini” dottori ed esperti contabili contraccambierebbero chiedendo a loro volta riserve nelle loro materie. Ricordiamoci il gravissimo danno professionale che già una volta subì la nostra categoria dalla versione originaria del D.Lgs. 546/1992, per riparare il quale ci sono voluti più di dieci anni. In politica, si sa, è difficile ottenere qualcosa senza offrire qualcos’altro in cambio, e non sembra molto intelligente tentare di modificare un’inciso legislativo al solo fine di mettere realmente in pratica una riserva che ci viene oggi già attribuita anche se in linea soltanto teorica, con il rischio di ottenere il probabile risultato di perdere la competenza nella materia contabile e tributaria.

Come disse il grande Cesare Orsini, “ricordiamoci che senza il fiscale la categoria è finita”! E, nella realtà quotidiana, di sole paghe non si vive ….


5 thoughts on “NON DI SOLE PAGHE VIVE IL C.d.L.

  1. Vorrei avere più notizie in merito e la certezza della notizia.
    Se così fosse, come riportata, sarebbe una posizione clamorosa e priva di senso.
    Noi da molti anni stiamo lottando, con non pochi problemi, per avere una Categoria Unica delle Professioni Ordinistiche del comparto economico con i Consulenti del lavoro all’interno, oltre a richiedere una vera Riforma delle Professioni per regolamentare un mercato selvaggio del settore; posizioni di questo tipo sarebbero irresponsabili e creerebbero soltanto ulteriore confusione avvalorando la tesi degli intransigenti presenti nel nostro Ordine e di coloro che stando fuori ne vorrebbero la soppressione. Tutti contro tutti non credo che sia la soluzione migliore per risolvere una situazione assai critica delle professioni ordinistiche, ma evidentemente la lungimiranza e l’apertura mentale non sono prerogative di molti!!

    1. Caro Marco,
      la fonte di questa notizia la trovi sul Sole 24ore di sabato 27 novembre, in Norme e Tributi a pag. 39. Sul sito Nazionale dei CdL, invece, è presente solo un trafiletto che riporta “Predisposta e discussa anche la versione aggiornata della bozza di modifica delle legge istitutiva, n. 12 /79”, ma non è reperibile altro materiale in merito.

  2. Sono d’accordo, inoltre in epoca di globalizzazione mi sembra fuori tempo l’idea di richiedere “riserve”, dobbiamo senz’altro puntare ad una maggiore qualificazione in modo che sia il mercato stesso che ci “offra” la riserva!!!

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