C…I AMARI CON LA RIFORMA DELL’ENPACL !


Tra la pressoché totale indifferenza dei colleghi e l’acquiescenza dei delegati, si è consumata la più iniqua delle riforme della ns. Cassa di Previdenza.Dal 2010, infatti, il contributo soggettivo sarà parametrato per fasce di età di iscrizione, con ulteriore aumento previsto dal 2014.Tranne per i giovani disgraziati che ancora vorranno avventurarsi nella ns. professione, è agevole osservare che gli aumenti contributivi rispetto ai valori 2009 variano dal 27% per coloro che hanno un’anzianità di iscrizione superiore a 10 anni, al 65% per i più anziani; tali aumenti sono destinati a lievitare, a decorrere dal 2014, rispettivamente al 90% e al 148% !!!! Non intendo contestare l’aumento in sé (evidentemente è stato ritenuto necessario al fine di adeguare le ns. misere pensioni che passano da 9.000 a 12.000 euro annue come misura base), ma il metodo che si è scelto.L’unico vero parametro di equità al quale commisurare la contribuzione è e non può essere che il reddito: una contribuzione a percentuale (variabile dal 10 al 15%) sarebbe stata senz’altro una scelta più coerente con il principio della capacità contributiva; gravare il reddito disponibile dei più anziani con un maggior carico contributivo appare una scelta scellerata perché non sta scritto da nessuna parte che più si è anziani e più si guadagna. Ma, forse, noi CdL siamo come il vino buono ….

Anzianità di iscrizione Importi in € dal
1/1/2010
Importi
in € dal
1/1/2014
 Fino a 5 anni (60 mesi)  1.300  1.950
 Da 6 (61 mesi) a 10 anni (120 mesi)  2.600  3.300
 Da 11 (121 mesi) a 15 anni (180 mesi)  3.300  4.950
 Da 16 (181 mesi) a 20 anni (240 mesi)  3.700  5.550
 Da 21 (241 mesi) in poi  4.300  6.450