770: NIENTE PROROGA – PADOAN: “Non se ne ravvisa la necessità” !!!

Speranze deluse per chi confidava in una proroga della presentazione del Modello 770, almeno fino a metà settembre, come avvenne l’anno scorso. Proroga che sarebbe stata quest’anno opportuna come non mai, visto l’ingorgo di scadenze a cascata innescato dal Marco Cuchel730 precompilato. La richiesta di proroga è stata sollecitata da Marco Cuchel con lettera inviata al ministro dell’Economia e al direttore dell’Agenzia delle Entrate, e ripresa nell‘interrogazione a risposta immediata n. 3/01581 presentata questo pomeriggio alla Camera dal Gruppo misto Alternativa Libera (primo firmatario Mara Mucci)

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Questa la parte finale della risposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan:

MinistroPadoan“Per quanto riguarda la richiesta di spostare la scadenza per la presentazione del 770 a un termine non anteriore al 30 settembre noto che né l’ordine dei dottori commercialisti, né

LA PROROGA?
NESSUNO L’HA CHIESTA..

quello dei consulenti del lavoro e né altre associazioni di categoria hanno avanzato richiesta di proroga della scadenza in questione. Ricordo che la data del 30 settembre costituisce il termine per la trasmissione dalla dichiarazione dei redditi, dell’IVA e dell’IRAP e pertanto un differimento a detta data porrebbe arrecare ulteriori appesantimenti al carico di lavoro di operatori del settore, generando una elevata concentrazione dei dati all’interno dei canali di trasmissione utilizzati per la prestazione delle dichiarazioni fiscali. Inoltre, potrebbero insorgere problemi in sede di predisposizione da parte dell’Agenzia delle entrate della dichiarazione dei redditi precompilata, posto che alcuni dei dati da inserire in tale dichiarazione sono conoscibili dall’amministrazione finanziaria proprio mediante una estrazione delle informazioni contenute nei modelli dei sostituti di imposta, come quelli relativi ai conguagli derivanti dall’assistenza fiscale. Pertanto non si ravvisano ragioni tecniche valide per il differimento della scadenza di presentazione del modello 770/2015.”

Ci sembra che il Ministro faccia molta confusione. Non si capisce infatti quali problemi possano insorgere “in sede di predisposizione da parte dell’Agenzia delle entrate della dichiarazione dei redditi precompilata“, dato che queste dovevano essere già a disposizione dei contribuenti il 15 aprile, mentre la scadenza di presentazione del 770 è il 31 luglio!!!

Fonte: http://www.camera.it

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VOUCHER: PER IL MOMENTO LA COMUNICAZIONE SEMPRE ALL’INPS

L’articolo 49 comma 3 del D.Lgs n. 81/2015 ha previsto che la comunicazione obbligatoria preventiva per le prestazioni di lavoro accessorio sia da effettuarsi esclusivamente in via telematica e nei confronti delle DTL competenti.

Il Ministero del Lavoro, con la Nota prot. n. 3337 del 25 giugno 2015, informa che in attesa dell’attivazione delle necessarie procedure telematiche, la comunicazione in questione dovrà essere inviata all’INPS secondo le procedure attualmente in vigore.

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JOBS-ACT: IN GAZZETTA I DECRETI – STOP AGLI ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE FIN DA SUBITO

JOBSACTPubblicati su G.U. n. 144 del 24 giugno 2015 i due decreti legislativi annunciati dal Governo:

 

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JOBS ACT: GLI ULTIMI TASSELLI


Fonte: http://www.governo.it

L’11 giugno il Consiglio dei Ministri ha varato 2 decreti legislativi in materia di lavoro,  (entreranno in vigore con la pubblicazione in GU) e altri 4 in esame preliminare

1. Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro

2. Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni

Per quanto riguarda il secondo provvedimento si prevede, schematicamente:

collaborazioni a progetto a partire dall’entrata in vigore del decreto, non potranno più esserne attivati (quelli già in essere potranno proseguire fino alla loro scadenza). Comunque, a partire dal 1° gennaio 2016, ai rapporti di collaborazione personali che si concretizzino in prestazioni di lavoro continuative ed etero-organizzate dal datore di lavoro saranno applicate le norme del lavoro subordinato. Restano salve le collaborazioni regolamentate da accordi collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, che prevedono discipline specifiche relative al trattamento economico e normativo in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore e poche altri tipi di collaborazioni
associazione in partecipazione abrogazione a far data dal 2016 delle disposizioni sull’associazione in partecipazione con apporto di lavoro dell’associato persona fisica
Contratto a tempo determinato non sono apportate modifiche sostanziali.
Contratto di somministrazione Per il contratto di somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing) si prevede un’estensione del campo di applicazione, eliminando le causali e fissando al contempo un limite percentuale all’utilizzo calcolato sul totale dei dipendenti a tempo indeterminato dell’impresa che vi fa ricorso (20%).
Contratto a chiamata Viene confermata anche l’attuale modalità tecnologica, sms, di tracciabilità dell’attivazione del contratto.
Lavoro accessorio (voucher) Viene elevato il tetto dell’importo per il lavoratore fino a 7.000 euro, restando comunque nei limiti della no-tax area, e verrà introdotta la tracciabilità per evitare, così, un loro uso improprio, prevedendo, da un lato, che il committente imprenditore o professionista possa acquistare il voucher solo in via telematica, dall’altro che debba comunicare preventivamente quale uso farà dei voucher, indicando il codice fiscale del lavoratore e il luogo di svolgimento della prestazione, in un arco temporale di 30 giorni.
Apprendistato Con la revisione della disciplina dell’apprendistato per la qualifica e per il diploma – che ora assume la nuova denominazione di «apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore» – nonché dell’apprendistato di alta formazione e ricerca, si pongono le basi di un «sistema duale», in cui il conseguimento dei titoli, rispettivamente, del livello secondario di istruzione e formazione e del livello terziario, potrà avvenire anche attraverso l’apprendimento presso l’impresa. Si intende, inoltre, rivitalizzare le predette due tipologie di apprendistato, che finora non hanno trovato un adeguato apprezzamento dal sistema delle imprese. Recependo, poi, la volontà espressa dal Governo nel disegno di legge «Scuola» lo schema prevede che possano accedere all’apprendistato, di durata massima quadriennale, anche gli studenti degli istituti scolastici statali per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore.
Part-time Vengono definiti i limiti e le modalità con cui, più in assenza di previsioni al proposito del contratto collettivo, il datore di lavoro può chiedere al lavoratore lo svolgimento di lavoro supplementare seppur in misura non superiore al 25 per cento delle ore di lavoro settimanali concordate, e le parti possono pattuire clausole elastiche (le clausole che consentono lo spostamento della collocazione dell’orario di lavoro) o flessibili (le clausole che consentono la variazione in aumento dell’orario di lavoro nel part- time verticale o misto), con diritto del lavoratore ad una maggiorazione onnicomprensiva della retribuzione pari al 25 per cento per le ore di cui è variata la collocazione o prestate in aumento. Viene inoltre prevista la possibilità, per il lavoratore, di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessità di cura connesse a malattie gravi o in alternativa alla fruizione del congedo parentale.
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UNICO: PROROGA! E ANCHE QUEST’ANNO CE LA FAREMO…(FORSE…)

Con comunicato stampa del 9 giugno, il MEF annuncia che il decreto di proroga dei versamenti di UNICO è in corso di pubblicazione su GU.

DPCM 9 giugno 2015
(GU n. 134 del 12.06.2015)

Lo schema del decreto dovrebbe ricalcare quello degli anni passati, consentendo la proroga a quei soggetti che svolgono attività per i quali sono stati approvati gli studi di settore, compreso i “minimi“.

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DIRITTI ANNUALI CAMERA DI COMMERCIO 2015

DIRITTICCIAALa Camera di Commercio di Livorno ha mantenuto costante rispetto agli anni precedenti la maggiorazione di cui al comma 10 dell’art. 18 della Legge 580/1993, nella misura del 15% (Delibera del Consiglio n. 20/2014). Risulta comunque applicabile la diminuzione del 35% per effetto DL. n. 90 del 24.06.2014 per l’anno 2015.

Gli importi dei diritti annuali dovuti per l’anno 2015 risultano pertanto ridotti rispetto al 2014 nella misura del 35% (salvo arrotondamenti).

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IRAP TOSCANA: LABIRINTO DI ALIQUOTE E DEDUZIONI

IRAP_2014Le aliquote IRAP della Toscana per il 2014

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LE DEDUZIONI
in vigore dal 2013

La legge regionale della regione Toscana 27 dicembre 2012, n. 77, all’articolo 2, prevede, per i tre periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2012, la deduzione dalla base imponibile dell’IRAP delle spese sostenute per il personale dipendente assunto nel 2013 con contratto a tempo indeterminato o determinato per un periodo di durata pari o superiore a due anni, ai sensi dell’articolo 5 quindecies, comma 1, lettera d bis) della legge regionale 20 marzo 2000, n. 35.
La deduzione rientra nella disciplina del regime “de minimis” e spetta alle micro, piccole e medie imprese, di cui al Regolamento CEE n. 800/2008 della Commissione, Allegato I).
Tali imprese per usufruire della deduzione devono:
– essere iscritte alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
– avere la sede o l’unità operativa che ha effettuato l’assunzione sul territorio della Regione Toscana;
– non aver fatto ricorso a procedure di licenziamento collettivo nei dodici mesi precedenti all’assunzione.
L’importo ammesso in deduzione è pari al costo del lavoro ai fini Irap, così come stabilito dal D.Lgs. n. 446/97 sostenuto dall’impresa per ciascun dipendente. Tale importo rientra nella disciplina del regime “de minimis”.

in vigore dal 2014

La legge regionale della regione Toscana 18 dicembre 2013, n. 59, all’articolo 9, prevede, per i tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, la deduzione dalla base imponibile IRAP delle spese sostenute per il personale assunto nel 2014 con contratto a tempo indeterminato, ai sensi dell’articolo 5 quindecies, comma 1, lettera d bis), della l.r. 35/2000.
La deduzione si applica anche alle spese sostenute per il personale assunto a tempo determinato limitatamente agli assunti di età pari o superiore a cinquantacinque anni.

Per le modalità applicative necessarie per usufruire della predette deduzioni si applica il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 26 agosto 2013, n. 48/R (Regolamento di attuazione dell’articolo 2 della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 77 “Legge finanziaria per l’anno 2013” in materia di deduzioni dalla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive “IRAP” per le micro, piccole e medie imprese).

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730 PRECOMPILATO: L’AGENZIA LANCIA LA SESSIONE TWITTER DEDICATA

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RINNOVATO IL CCNL STUDI PROFESSIONALI

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Raggiunta a Roma, presso la sede di Confprofessioni, l’ipotesi di accordo per il rinnovo triennale del contratto degli studi professionali, con decorrenza 1°aprile 2015

MINIMI CONTRATTUALI
DAL 01.04.2015

Queste le tabelle retributive:

(fonte: http://www.dottrinalavoro.it/)

Livelli Aumento all’1/4/2015 Aumento all’1/1/2016 Aumento all’1/9/2016 Aumento all’1/3/2017 Aumento all’1/9/2017
Q 21,17 21,17 21,17 28,23 28,23
1 18,74 18,74 18,74 24,98 24,98
2 16,32 16,32 16,32 21,76 21,76
3S 15,14 15,14 15,14 20,18 20,18
3 15,00 15,00 15,00 20,00 20,00
4S 14,55 14,55 14,55 19,39 19,39
4 14,02 14,02 14,02 18,70 18,70
5 13,05 13,05 13,05 17,40 17,40
Livelli Minimo all’1/4/2015 Minimo all’1/1/2016 Minimo all’1/9/2016 Minimo all’1/3/2017 Minimo all’1/9/2017
Q 2.034,50 2.055,68 2.076,85 2.105,08 2.133,31
1 1.800,41 1.819,14 1.837,88 1.862,86 1.887,84
2 1.568,21 1.584,53 1.600,85 1.622,61 1.644,37
3S 1.454,59 1.469,73 1.484,86 1.505,05 1.525,23
3 1.441,37 1.456,37 1.471,37 1.491,37 1.511,37
4S 1.397,74 1.412,28 1.426,83 1.446,22 1.465,62
4 1.347,66 1.361,69 1.375,71 1.394,41 1.413,11
5 1.254,21 1.267,26 1.280,32 1.297,72 1.315,12

L’elemento nazionale di allineamento contrattuale derivante dalla differenza della paga base conglobata stabilita nei precedente CCNL sottoscritti da Confedertecnica e Consilp-Confprofessioni-CIPA rimane il medesimo e pari a euro 42,35 per il I livello, euro 102,53 per il II livello, euro 110,40 per il IIIS livello

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IL TFR IN BUSTA PAGA AGGANCIA IL BONUS 80 EURO

slide80euroEFFETTI DELLA LIQUIDAZIONE DEL TFR IN BUSTA PAGA SULLA SPETTANZA DEL BONUS DEGLI 80 EURO.

La scelta di ottenere la liquidazione mensile del TFR in busta paga (QUIR) può rivelarsi interessante, qualora, per effetto di questo elemento che viene tassato ordinariamente, un contribuente altrimenti incapiente raggiunga un minimo di imposta lorda superiore alle detrazioni per reddito di lavoro dipendente, ottenendo così il diritto a ricevere il “bonus”.

E’ quanto chiarito dalla risposta al question-time n. 5-05354 del 16 aprile alla Camera, proposto dall’Onorevole Paglia.

Il QUIR non rileva ai fini della
verifica del reddito complessivo
per la maturazione del diritto,
ma se ne tiene conto per la verifica
della “capienza” dell’imposta.

Nella risposta si legge infatti che ai soli fini della verifica dell’importo del reddito complessivo per la maturazione del diritto al credito non si tiene conto delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione introdotto dal comma 26 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2015. D’altra parte, il reddito derivante dalla percezione del QUIR deve comunque essere sommato ai redditi di lavoro tassati in via ordinaria per la verifica della «capienza» dell’imposta lorda determinata sui redditi da lavoro rispetto alle detrazioni da lavoro spettanti.

Un esempio servirà a chiarire il concetto: Continua a leggere

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COMMERCIO: PIU’ CARA DA APRILE L’ALTERNATIVA A FONDO EST

Passa da 15,00 a 16,00 euro l’elemento distinto della retribuzione non assorbibile, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto, che le aziende dovranno erogare al lavoratore in caso di omesso versamento delle quote dovute a Fondo-Est.

Fonte: CCNL Commercio e Terziario – rinnovo contrattuale del 30 marzo 2015

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COMMERCIO RINNOVO CCNL – I NUOVI MINIMI RETRIBUTIVI DAL 01.04.2015

Firmato in data 30.03.2015 l’ipotesi di accordo di rinnovo contrattuale per le aziende del settore Commercio e Terziario.

a decorrere dalle scadenze indicate, saranno corrisposti i seguenti aumenti salariali non assorbibili:

AUMENTI_CCNL_COMMERCIO
Continua a leggere

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COMMERCIANTI: LO SPESOMETRO PUO’ ATTENDERE

Agenzia_delle_EntrateMi secca doverlo ammettere, ma ogni tanto qualcosa di buono lo fanno…

Infatti, tenuto conto delle difficoltà segnalate dagli operatori per il tramite delle associazioni di categoria, per i soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del DPR 633/’72, per l’anno 2014, SONO ESCLUSE dalla comunicazione polivalente le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA.

Si tratta degli esercenti al dettaglio  per tutte le operazioni per le quali l’emissione della fattura è facoltativa ed emessa se richiesta espressamente dal cliente (e annotata all’interno del registro corrispettivi e non di quello delle fatture), e dei tour-operator e agenzie di viaggio.

E’ quanto prevede il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 44922/2015  del 31 marzo 2015

Fonte: http://www.agenziaentrate.gov.it

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REVERSE CHARGE 2015: PRIMI CHIARIMENTI

Agenzia_delle_EntrateCon la circolare n. 14/E del 27 febbraio 2015 l’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti sulle novità introdotte dalla Legge di stabilità 2015 in materia di applicazione del meccanismo di REVERSE CHARGE. Nel documento di prassi, inoltre, vengono illustrate le novità in campo Iva per i settori interessati e forniti alcuni approfondimenti in particolari ambiti applicativi.

Per effetto dell’introduzione della disposizione di cui alla lettera a-ter) dell’articolo 17, sesto comma, del DPR 633 del 1972, l’obbligo di inversione contabile viene ora esteso, tra l’altro, alle seguenti prestazioni relative ad edifici:

  • servizi di pulizia;
  • demolizione;
  • installazione di impianti;
  • completamento.

Per l’individuazione delle prestazioni di cui alla lettera a-ter) sopra elencate, la circolare chiarisce che debba farsi riferimento unicamente ai codici attività della Tabella ATECO 2007. Tale criterio deve, quindi, essere assunto al fine di individuare le prestazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative ad edifici, indipendentemente dalla circostanza che si tratti di prestatori che svolgono un’attività economica compresa nei codici della sezione F della classificazione delle attività economiche ATECO. Continua a leggere

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CONSULENTI IN TRINCEA: AL VIA IL 730 PRE-“COMPLICATO”

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POS OBBLIGATORIO: IN SENATO DDL CHE PREVEDE PESANTI SANZIONI A CHI NON SI ADEGUA

POSE’ stato presentato in senato il disegno di legge atto n. S.1747 volto, secondo la relazione di accompagnamento,  sia a «premiare» il professionista, commerciante, esercente o l’azienda che, in adempimento della normativa, abbia provveduto a dotarsi degli strumenti elettronici di pagamento, sia a tutelare il consumatore e fruitore del servizio nel caso in cui si veda negata la legittima possibilità di procedere al pagamento mediante strumenti elettronici.

In realtà, a fronte di risibili sconti fiscali sui costi di transazione finanziaria, vengono previste pesanti sanzioni (che possono addirittura arrivare alla sospensione dell’attività) per chi non si adeguerà alla normativa (la quale, attualmente, non prevede invece nessuna sanzione per chi non si dota di POS).

Segui l’iter parlamentare: Continua a leggere

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IMPOSTA SOSTITUTIVA TFR AL 17% DAL 2015

ATTENZIONE al calcolo dei TFR per i rapporti di lavoro che cessano a decorrere da quest’anno.
La legge di stabilità 2015 ha infatti previsto (art 1, comma 623) l’aumento dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni.

623. All’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, e successive modificazioni, le parole: «11 per cento»sono sostituite dalle seguenti: «17 per cento».
625. La disposizione di cui al comma 623 si applica alle rivalutazioni decorrenti dal 1º gennaio 2015.

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FORMAZIONE BIENNIO 2013-2014: PROROGA AI RITARDATARI

professioni7Fonte: http://www.consulentidellavoro.it

Il sito nazionale dell’Ordine ha pubblicato la circolare del Consiglio Nazionale dell’Ordine n. 1116 del 5 marzo 2015, con la quale è data facoltà ai Consulenti del Lavoro, che non abbiano completato la Formazione Continua Obbligatoria nel biennio 2013-2014, ma che abbiano conseguito almeno 16 crediti formativi per ogni anno di formazione e ai quali ne manchino non più di 9 complessivamente, di poter completare l’iter formativo entro il 30 giugno 2015.

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JOBS ACT: IN VIGORE DAL 7 MARZO I PRIMI DUE DECRETI ATTUATIVI

Pubblicati su G.U. n. 54 del 06 marzo 2015 i decreti:

  • DECRETO LEGISLATIVO 4 MARZO 2015 N. 122
    Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • DECRETO LEGISLATIVO 4 MARZO 2015 N. 123
    Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
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CERTIFICAZIONE UNICA: RISPOSTE ALLE FAQ SU SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

CUPubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate le risposte alle FAQ inerenti a:

relative alla CERTIFICAZIONE UNICA

Fonte: http://www.agenziaentrate.gov.it/

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