CONSULENTI IN TRINCEA: AL VIA IL 730 PRE-“COMPLICATO”

Pubblicato in POLITICA | Contrassegnato | Lascia un commento

POS OBBLIGATORIO: IN SENATO DDL CHE PREVEDE PESANTI SANZIONI A CHI NON SI ADEGUA

POSE’ stato presentato in senato il disegno di legge atto n. S.1747 volto, secondo la relazione di accompagnamento,  sia a «premiare» il professionista, commerciante, esercente o l’azienda che, in adempimento della normativa, abbia provveduto a dotarsi degli strumenti elettronici di pagamento, sia a tutelare il consumatore e fruitore del servizio nel caso in cui si veda negata la legittima possibilità di procedere al pagamento mediante strumenti elettronici.

In realtà, a fronte di risibili sconti fiscali sui costi di transazione finanziaria, vengono previste pesanti sanzioni (che possono addirittura arrivare alla sospensione dell’attività) per chi non si adeguerà alla normativa (la quale, attualmente, non prevede invece nessuna sanzione per chi non si dota di POS).

Segui l’iter parlamentare: Continua a leggere

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato | Lascia un commento

IMPOSTA SOSTITUTIVA TFR AL 17% DAL 2015

ATTENZIONE al calcolo dei TFR per i rapporti di lavoro che cessano a decorrere da quest’anno.
La legge di stabilità 2015 ha infatti previsto (art 1, comma 623) l’aumento dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni.

623. All’articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, e successive modificazioni, le parole: «11 per cento»sono sostituite dalle seguenti: «17 per cento».
625. La disposizione di cui al comma 623 si applica alle rivalutazioni decorrenti dal 1º gennaio 2015.

Pubblicato in FISCO, LAVORO | Contrassegnato , , | Lascia un commento

FORMAZIONE BIENNIO 2013-2014: PROROGA AI RITARDATARI

professioni7Fonte: http://www.consulentidellavoro.it

Il sito nazionale dell’Ordine ha pubblicato la circolare del Consiglio Nazionale dell’Ordine n. 1116 del 5 marzo 2015, con la quale è data facoltà ai Consulenti del Lavoro, che non abbiano completato la Formazione Continua Obbligatoria nel biennio 2013-2014, ma che abbiano conseguito almeno 16 crediti formativi per ogni anno di formazione e ai quali ne manchino non più di 9 complessivamente, di poter completare l’iter formativo entro il 30 giugno 2015.

Pubblicato in POLITICA | Contrassegnato , , | Lascia un commento

JOBS ACT: IN VIGORE DAL 7 MARZO I PRIMI DUE DECRETI ATTUATIVI

Pubblicati su G.U. n. 54 del 06 marzo 2015 i decreti:

  • DECRETO LEGISLATIVO 4 MARZO 2015 N. 122
    Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
  • DECRETO LEGISLATIVO 4 MARZO 2015 N. 123
    Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183
Pubblicato in LAVORO | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

CERTIFICAZIONE UNICA: RISPOSTE ALLE FAQ SU SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

CUPubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate le risposte alle FAQ inerenti a:

relative alla CERTIFICAZIONE UNICA

Fonte: http://www.agenziaentrate.gov.it/

Pubblicato in FISCO, LAVORO | Contrassegnato , , | Lascia un commento

VECCHI MINIMI: ACCESSO AL REGIME PROROGATO AL 31.12.2015

Approvata in via definitiva al Senato la conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 (c.d. milleproroghe), che nel testo emendato aggiunge tra l’altro all’art. 10, il comma 12-undecies, che prevede:

12-undecies. In deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 85, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono prorogate le disposizioni previste dagli articoli 27, commi 1, 2 e 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e 1, commi da 96 a 115 e 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, per i soggetti che, avendone i requisiti, decidono di avvalersene, consentendone la relativa scelta nel corso dell’anno 2015.[…]

Risulterà quindi possibile, per i soggetti che ne hanno i requisiti, accedere ancora al vecchio regime con imposta sostitutiva al 5%.

Si resta, ovviamente, in attesa di conoscere le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate che dovranno necessariamente prevedere il raccordo con il comportamento di chi, nel frattempo, ha scelto di entrare nel nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità 2015, ma aveva i requisiti anche per accedere al vecchio e più conveniente regime.

Segui l’iter del provvedimento: Continua a leggere

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato , | Lascia un commento

730 PRE-“COMPLICATO” al VIA

Mod_730+2015_ModelloComplicazioni a raffica per contribuenti, CAF e professionisti abilitati per l’accesso, la visualizzazione e l’invio del modello 730 pre-compilato. Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2015/25992 del 23 febbraio 2015, vengono rese note le modalità per questo adempimento al via da quest’anno.

Complicazioni anche per chi decide di non avvalersi del modello pre-compilato: il provvedimento dispone infatti, al punto 5.5. che :

Nel caso in cui il contribuente che richiede assistenza fiscale non intenda utilizzare la dichiarazione 730 precompilata, il CAF o il professionista abilitato acquisisce idonea documentazione da cui si evince la mancata autorizzazione da parte del contribuente all’accesso alla dichiarazione 730 precompilata.
Pubblicato in FISCO | Contrassegnato , | Lascia un commento

IO SONO IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO: NON AVRAI ALTRO CONTRATTO ALL’INFUORI DI ME !

La conferenza stampa del Ministro Poletti che illustra i decreti attuativi del Jobs Act.

I TESTI DEI DECRETI

I decreti delegati dovranno ora passare al vaglio delle commissioni parlamentari ed essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale (dopo il controllo e la firma del Presidente della Repubblica), prima di divenire definitivamente operativi e validi.

Pubblicato in LAVORO, POLITICA | Contrassegnato , | Lascia un commento

CERTIFICAZIONE UNICA: CHI DEVE COMPILARE IL QUADRO “CT”

Non è stato possibile lanciare questo slideshow. Prova a ricaricare la pagina oppure prova a visualizzarlo su un'altro browser.

Questo articolo è in formato “slide”. Cliccare sulla freccia a destra nel quadro.

Per la visione a tutto schermo cliccare sulle 4 frecce in basso a destra nel quadro.

Pubblicato in FISCO, LAVORO | Contrassegnato , , | 1 commento

BONUS ASSUNZIONI: ISTRUZIONI OPERATIVE DALL’INPS

Con messaggio n. 1144 del 13 febbraio 2015, l’INPS fornisce ai datori di lavoro, le istruzioni tecniche per la fruizione dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato introdotto dall’art. 1, commi 118 e seguenti della legge n. 190/2014.

Di seguito l’allegato con gli  ulteriori esempi (n.3 e n.4) con lo sviluppo dell’esonero nell’arco dei dodici mesi.

Pubblicato in LAVORO | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

CERTIFICAZIONE UNICA: SENZA SANZIONI L’INVIO TARDIVO DEI REDDITI DI LAVORO AUTONOMO NON OCCASIONALE

CUCon comunicato stampa del 12 febbraio, l’Agenzia delle Entrate comunica che:

[…]per il primo anno, fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata devono essere inviate entro il 9 marzo 2015, quelle contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale) possono essere inviate anche dopo questa data, senza applicazione di sanzioni.

Il comunicato chiarisce inoltre che le specifiche tecniche sono state adeguate per consentire anche l’indicazione dei dati INAIL in via facoltativa.

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

NUOVI CODICI TRIBUTO PER COMPENSARE LE RITENUTE ECCEDENTI

logo_f24Con risoluzione n. 13/e del 10 febbraio 2015, l’Agenzia delle Entrate istituisce i nuovi codici tributo da utilizzare in compensazione, tramite il modello F24, delle somme rimborsate ai percipienti e delle eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive.

I nuovi codici devono essere utilizzati per le operazioni poste in essere dai sostituti d’imposta, a decorrere dal 1° gennaio 2015 (prima scadenza: 16 febbraio 2015) per le seguenti operazioni:

  • a) le somme rimborsate ai percipienti sulla base dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei risultati contabili trasmessi dai CAF e dai professionisti abilitati
  • b) le eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive

Resta fermo l’utilizzo dei codici tributo 6781, 6782 e 6783 per la compensazione dell’eccedenza risultante dalla dichiarazione del sostituto d’imposta, istituiti con risoluzione n. 9/E del 18 gennaio 2005.

Fonte: http://www.agenziaentrate.gov.it

 

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato , , | Lascia un commento

COPIA DELLA CERTIFICAZIONE UNICA DEVE ESSERE INVIATA AL SOSTITUITO

In questi giorni si rileva che alcuni sostituti di imposta stanno inviando ai sostituiti percipienti reddito di lavoro autonomo le vecchie certificazioni delle ritenute operate.

Ciò non appare corretto, in quanto le istruzioni alla nuova Certificazione Unica, prevedono espressamente che tale certificazione (CU) vada consegnata in 2 copie, entro il 28 febbraio, ai sostituiti.

istruzioni_invio_CU

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato | Lascia un commento

CONTRIBUTI ALL’ORDINE: LA QUOTA AUMENTA, MA SI PUO’ VERSARE IN DUE RATE

Con circolare prot. 48/2015 del 03.02.2015, il CPO di Livorno comunica che la quota di iscrizione dovuta per il 2015 è di 650,00 euro (di cui 190,00 di spettanza al CNO).

La circolare precisa che:

qualora abbiate difficoltà ad affrontare la suddetta quota in unica soluzione, con deroga del tutto eccezionale al regolamento di riscossione […], potrete effettuare il versamento dovuto in n. 2 rate di cui la prima il 16 febbraio e la seconda il 16 marzo. In tal caso è fatto obbligo di versare l’importo di competenza del CNO in unica soluzione entro la data del 16 febbraio, contestualmente all’importo di euro 160,00 quale acconto della quota di competenza del Consiglio provinciale […]

 

competenza del 1a RATA
16 febbraio
2a RATA
16 marzo
Consiglio Provinciale 160,00 300,00
Consiglio NAZIONALE 190,00

ESEMPIO DI VERSAMENTO DELLA PRIMA RATA(*):

quotaCDL2

(*)= “NNN”= numero di iscrizione preceduto da tanti ZERI a completamento di 5 caratteri

In realtà, lo “spacchettamento” della quota in più rate (anche superiore a due) che si concluda comunque entro il 31.12.2015, non può avere, a parere di chi scrive, alcuna ripercussione disciplinare, lasciando tuttavia l’iscritto esposto alle previste sanzioni amministrative.

In ogni caso, il modello F24 NON può essere utilizzato per il versamento delle quote arretrate da oltre un anno (le specifiche tecniche di trasmissione non lo consentono).

Pubblicato in POLITICA | Contrassegnato , , | Lascia un commento

GESTIONE SEPARATA ALIQUOTE 2015

Con circolare n. 27 del 05 febbraio 2015, l’INPS conferma l’aumento delle aliquote contributive dovute dai soggetti iscritti alla gestione separata Legge 335/’95:

Liberi professionisti e Collaboratori Aliquote
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 30,72%

(30 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)

Soggetti titolari di pensione (diretta e indiretta) o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie 23,50%

 

Pubblicato in LAVORO | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

SPLIT-PAYMENT: PRONTO IL DECRETO ATTUATIVO

le-nostre-fatture2Il MEF comunica che è stato firmato il decreto di attuazione delle disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dalla legge di stabilità per il 2015, in attesa della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.

L’art. 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha introdotto l’articolo 17-ter del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, che stabilisce, per le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, un meccanismo di scissione dei pagamenti .
In base a questo meccanismo le pubbliche amministrazioni, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario, con le modalità e nei termini indicati nel decreto allegato, l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori.
Per quanto concerne l’ambito oggettivo di applicazione della disposizione il regime della scissione dei pagamenti va applicato dalle amministrazioni e dagli enti pubblici già destinatari delle norme in materia di IVA a esigibilità differita di cui all’articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del d.P.R. n. 633/1972.
In merito agli obblighi nascenti in capo ai soggetti passivi fornitori, l’articolo 2 del decreto stabilisce che i medesimi devono emettere regolarmente la fattura con le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del d.P.R. n. 633/1972 apponendo l’annotazione “scissione dei pagamenti” sulla medesima.
Inoltre, gli stessi fornitori devono registrare la fattura nei termini indicati dagli articoli 23 e 24 dello stesso decreto ma non devono computare come IVA a debito l’imposta indicata nella medesima, la quale, quindi non parteciperà alla liquidazione periodica (a seconda dei casi, mensile o trimestrale).
Tale imposta, infatti, dovrà essere versata dall’amministrazione acquirente.
In considerazione dell’alternatività delle disposizioni in attuazione con quella contenuta nell’articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del d.P.R. n. 633/1972, al comma 3 dell’articolo 3 si chiarisce che, nella vigenza del meccanismo della scissione dei pagamenti, il regime dell’IVA a esigibilità differita non torna più applicabile.

I soggetti passivi che effettuano le operazioni di cui all’articolo 17-ter del d.P.R. n. 633/1972 vengono inclusi fra le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi dell’IVA sono eseguiti in via prioritaria ai sensi dell’articolo 38-bis, comma 10, dello stesso decreto n. 633 del 1972, e successive modificazioni.
In questo contesto, si stabilisce che i rimborsi sono erogati in via prioritaria entro il limite dell’ammontare complessivo dell’imposta applicata alle operazioni, di cui all’articolo 17 ter del decreto n. 633 del 1972, effettuate nel periodo in cui è venuto ad esistenza il credito IVA.

Le disposizioni del decreto si applicano alle operazioni per le quali è stata emessa fattura a decorrere dal 1 gennaio 2015

Fonte: http://www.mef.gov.it

NORMATIVA:
629. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:
[… omissis …]
«Art. 17-ter. — (Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici).
— 1. Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorche’ dotati di personalita’ giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell’articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto, l’imposta e’ in ogni caso versata dai medesimi secondo modalita’ e termini fissati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito»;

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato , | Lascia un commento

SENZA PARTICOLARI FORMALITA’ LA DECONTRIBUZIONE PER I NUOVI ASSUNTI

chiarimenti_forumlavoroSecondo le anticipazioni fornite dall’INPS al Forum Lavoro, il bonus contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio potrà essere fruito senza particolari formalità, domande o autocertificazioni. Il datore di lavoro utilizzerà il canale Inps dell’Uni-EMens, indicando il codice di autorizzazione per gli incentivi.

L’incentivo – sempre secondo l’Inps – andrà riproporzionato in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale. Questa riparametrazione non sembra però prevista dalla legge.

Inoltre «La decontribuzione – ha spiegato la dirigente dell’INPS – è un incentivo,
condizionato alla regolarità contributiva. Faremo verifiche due volte l’anno».

Con la Circolare n. 17 del 29 gennaio 2015 l’INPS fornisce le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo introdotto della Legge n. 190/2014, articolo unico, commi 118 e seguenti

NORMATIVA: Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 118

118. Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, e con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1º gennaio 2015 con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015, e’ riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua. L’esonero di cui al presente comma spetta ai datori di lavoro in presenza delle nuove assunzioni di cui al primo periodo, con esclusione di quelle relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro, e non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio di cui al presente comma sia gia’ stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato. L’esonero di cui al presente comma non e’ cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. L’esonero di cui al presente comma non spetta ai datori di lavoro in presenza di assunzioni relative a lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro, ivi considerando societa’ controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, hanno comunque gia’ in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della presente legge. L’INPS provvede, con le risorse umane strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, al monitoraggio del numero di contratti incentivati ai sensi del presente comma e delle conseguenti minori entrate contributive, inviando relazioni mensili al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze.
Pubblicato in LAVORO | Contrassegnato , , | Lascia un commento

CONSULENTI DEL LAVORO: INDETTO IL PRIMO SCIOPERO

logo-ancl.jpgRoma, 26 gennaio 2015

COMUNICATO STAMPA
Dal 7 al 14 marzo il primo sciopero nazionale dei consulenti del lavoro: astensione da ogni adempimento per la Comunicazione Unica

L’Ancl, il sindacato unitario dei consulenti del lavoro, ha proclamato dal 7 al 14 marzo il primo sciopero della categoria: in questa settimana i consulenti del lavoro italiani si asterranno da qualsiasi attività professionale connessa all’elaborazione e alla trasmissione degli adempimenti relativi alla Comunicazione Unica (ex Cud), la cui scadenza per la presentazione all’Agenzia delle Entrate è proprio il 7 marzo. Continua a leggere

Pubblicato in POLITICA | Contrassegnato | Lascia un commento

IMU TERRENI MONTANI: SI VERSA ENTRO IL 10 FEBBRAIO

terreniCon Decreto Legge n. 4 del 24 gennaio 2015 (pubblicato su GU n. 19 del 24.01.2015), si prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:

  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.
    Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.

Il decreto fa riferimento, per l’individuazione dell’esenzione, all’“Elenco comuni italiani”, pubblicato sul sito internet dell’ISTAT, (http://www.istat.it/it/archivio/6789).

Pubblicato in FISCO | Contrassegnato , | Lascia un commento