ESENTI DA OGNI IMPOSTA GLI ACCORDI DI RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE

casaLa registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere e’ esente dalle imposte di registro e di bollo.

Lo prevede l’art. 19 del Decreto Legge 12 settembre 2014 n. 133 (c.d. “sblocca-Italia“)

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it

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LEGGE di STABILITA’ 2015: IL TESTO DISPONIBILE

Fonte: RaiNews.it

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LEGGE di STABILITA’ 2015: QUESTI GLI ANNUNCI

QUESTI GLI ANNUNCI, ASPETTIAMO DI CONOSCERE I CONTENUTI…
(fonte: http://www.governo.it)

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L’ATTRIBUZIONE DEL CA “0J” NON OBBLIGA ALLA CONTRIBUZIONE SE NON SI RAGGIUNGONO I LIMITI DIMENSIONALI

Con la circolare n. 100 del 02 settembre 2014, l’INPS comunica gli adempimenti procedurali per il finanziamento, a decorrere dal 1 gennaio 2014, del Fondo di solidarietà residuale previsto dall’art. 3, commi da 4 a 47, della Legge 92/2012.

Senza qui entrare nel merito della disciplina del Fondo, si ricorda che al Fondo residuale contribuiscono solo le imprese che impiegano mediamente più di quindici dipendenti. La soglia dimensionale deve essere verificata mensilmente con riferimento alla media occupazionale nel semestre precedente.

In questo periodo l’INPS sta attribuendo in automatico il CA “0J” (zero-J) alle imprese potenzialmente interessate, a prescindere dal requisito dimensionale, dall’obbligo di contribuzione al fondo, che sono sostanzialmente quelle con le caratteristiche ( CSC: codice statistico contributivo, C.A.: codice di autorizzazione e codice Ateco2007) rientranti nell’ambito di applicazione del Fondo (Si veda l’allegat0 1 al messaggio 6897 del 08.09.2014).

L’Istituto chiarisce: “Si evidenzia che il possesso delle citate caratteristiche non determina automaticamente l’iscrizione al Fondo residuale, che rimane subordinata alla verifica dei requisiti previsti dalla normativa”

Poiché il contributo è mensilmente dovuto solo dalle imprese che hanno occupato mediamente più di quindici dipendenti nel semestre precedente, in presenza del codice di autorizzazione “0J” il controllo del requisito occupazionale di più di 15 dipendenti nel semestre sarà effettuato dalla procedura automatizzata.

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MODELLO F24: OBBLIGO VERSAMENTO TELEMATICO DAL 1 OTTOBRE 2014

Il secondo comma dell’art. 11 del DL 66/2014 (convertito in Legge n. 23 giugno 2014 n. 89), impone nuovi vincoli per i versamenti con F24. In particolare la norma dispone:

2. A decorrere dal 1° ottobre 2014, fermi restando i limiti gia’ previsti da altre disposizioni vigenti in materia, i versamenti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono eseguiti:
a) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
b) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui siano effettuate delle compensazioni e il saldo finale sia di importo positivo;
c) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a mille euro.

La presentazione del modello cartaceo in banca è quindi ora limitato ai soli soggetti NON titolari di partita IVA e solo a condizione che:
– non contengano compensazioni
– il cui saldo finale sia di importo inferiore a 1.000 euro

Ma la grossa novità consiste nel fatto che i modelli F24 con saldo a ZERO non potranno essere più neanche versati tramite i servizi telematici messi a disposizione dalle banche (Home-banking, remote-banking, CBI), ma si dovranno esclusivamente utilizzare i canali messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (F24web, F24online) oppure effettuare il versamento tramite gli intermediari autorizzati

servizi telematici AGENZIA ENTRATE Home Banking modello
cartaceo
F24 con saldo a ZERO per effetto di compensazioni OBBLIGO

(F24web, F24online e F24cumulativo)
NO NO
F24 comprendente compensazioni (saldo finale qualsiasi importo) SI SI NO
F24 SENZA compensazioni, ma superiore a 1.000 euro SI SI NO
F24 SENZA compensazioni, NON superiore a 1.000 euro SI SI NO

SI(*)non titolari Partita IVA

Con la circolare 27/E del 19 settembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ammette il versamento cartaceo anche nei seguenti casi:

F24 precompilati dall’ente impositore a condizione che non siano indicati crediti in compensazione
Versamenti rateali in corso  fino al 31/12/2014
anche per importi superiori a 1.000,00 euro e/o utilizzando crediti in compensazione, oppure se il saldo del modello è pari a zero
Utilizzo di crediti d’imposta fruibili in compensazione esclusivamente
presso gli agenti della riscossione
soggetti che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti d’imposta, utilizzabili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione
Soggetti senza conto corrente la circolare individua alcuni casi residuali in cui è possibile presentare il modello cartaceo
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RIDUZIONE CONTRIBUTIVA 2014 IN EDILIZIA

Con messaggio n. 6534 dell’ 11 agosto 2014, l’INPS fornisce istruzioni per la richiesta dell’agevolazione contributiva nel settore edile.

A decorrere dal 1° settembre 2014, le aziende potranno inoltrare l’istanza per accedere al beneficio nella stessa misura fissata per il 2013, pari al 11,50%.

Le istanze devono essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del cassetto previdenziale nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.

I datori di lavoro potranno fruire del beneficio per gli operai non più in forza valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero.

Sarà invece valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice di nuova istituzione “NFOR”, che contraddistingue appunto gli operai non più in carico presso l’azienda.

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MODELLO 770: CERTEZZA DELLA PROROGA

mod770E’ arrivata oggi con Comunicato Stampa n. 188 del MEF, l’attesa conferma che la proroga per la presentazione del modello 770 sarà concessa, prevista in apposito DPCM, al

19 SETTEMBRE 2014

Fonte: http://www.mef.gov.it , http://www.agenziaentrate.gov.it

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SPECIALE ELEZIONI

Cinzia Guerrieri

ELEZIONI CPO LIVORNO: CINZIA GUERRIERI SCHIERA UNA SQUADRA DI NOMI NUOVI

Facce fresche e pulite: squadra all’insegna del rinnovamento e delle “quote rosa” quella schierata dal Presidente dell’U.P. Ancl di Cinzia Guerrieri. candidati per il Consiglio Provinciale Presidente dell’UP Ancl, da anni motore e anima del Coordinamento Interprofessionale, Cinzia Guerrieri si … Continua a leggere

logo_ANCL

IL PROGRAMMA DELLA LISTA ANCL

Programma elettorale Lista ANCL Collaborazione fattiva e costruttiva tra i due organismi di categoria Ordine ed Ancl per ottimizzare le risorse e lavorare in sinergia diminuendo i costi a carico dell’Ordine professionale. Sempre nell’ottica di diminuzione dei costi, proponiamo l’eliminazione … Continua a leggere

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770: PROROGA ANCORA INCERTA

Per i consulenti del lavoro il mese di luglio è un vero e proprio calvario.

Anche quest’anno è tempestiva la richiesta di proroga della trasmissione telematica dei modelli 770, inviata dal nostro Presidente Nazionale Marina Calderone in data 4 luglio al Direttore dell’Agenzia delle Entrate (Fonte: http://www.consulentidellavoro.it).

Per quanto riguarda gli atti parlamentari, attualmente la richiesta di proroga è presente in un’interrogazione a firma Scelta Civica (INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02638 del 15.04.2014 – Fonte: http://www.camera.it), la cui risposta non appare per niente confortante.

C’è da augurarsi che la richiesta venga presa in considerazione in tempo, per evitare l’accumularsi di scadenze e disagi negli studi professionali.

Tuttavia, perché il nostro lavoro ritorni a somigliare a qualcosa di “umano“, è indispensabile che tutto il calendario delle scadenze fiscali e contributive venga completamente ripensato.

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BONUS 80 EURO: NUOVE REGOLE (E COMPLICAZIONI) PER LA COMPENSAZIONE IN F24

Con circolare 22/E dell’11 luglio 2014, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in merito alle regole per l’erogazione del bonus 80 euro, alla luce delle modifiche apportate dalla legge di conversione 23 giugno 2014, n. 89.

Tra i chiarimenti (graditi) che mancavano spicca il comportamento che il sostituto di imposta deve utilizzare per il versamento del credito recuperato non spettante nel caso in cui l’importo del credito recuperato ai lavoratori è superiore a quello erogato: il sostituto d’imposta dovrà versare l’importo netto a debito entro gli ordinari termini di versamento delle ritenute d’acconto utilizzando il codice tributo 1655 per il versamento dell’importo.

Complicazioni invece sul versante del recupero del credito erogato: il mese da indicare nel modello F24 non è il periodo di paga relativamente al quale il bonus viene erogato, bensì il mese nel quale viene pagata la retribuzione che usufruisce del bonus (retribuzione di giugno pagata a luglio: il mese da indicare con il codice 1655 è 07 e anno 2014). Particolari regole di esposizione per le somme erogate in occasione del conguaglio di fine anno e per le retribuzioni di dicembre 2014 erogate a gennaio 2015

Modelli F24 per il 16 luglio da rifare!!

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FINO AL 31 LUGLIO SI PUO’ RIENTRARE IN PISTA CON LE RATEAZIONI EQUITALIA

Con comunicato stampa del 03 luglio 2014, Equitalia ricorda che i contribuenti che alla data del 22 giugno 2013 sono decaduti dal beneficio della rateazione con Equitalia perché non in regola con i pagamenti possono chiedere un nuovo piano di dilazione fino a un massimo di 72 rate. Per questo tipo di rateizzazione la domanda va presentata necessariamente entro il 31 luglio 2014.

In questo caso, la legge pone dei limiti rispetto alle regole generali sulla rateizzazione: il nuovo piano concesso non è prorogabile e la decadenza è prevista in caso di mancato pagamento di sole due rate anche non consecutive, anziché 8 rate come avviene generalmente (decreto legge n. 66/2014 convertito con modificazioni dalla legge n. 89 del 23 giugno 2014).

Per debiti fino a 50 mila euro si può ottenere la rateizzazione con domanda semplice, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica (direttiva di Equitalia di maggio 2013).

Ulteriore informazioni sul sito:

http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/rateazioni/

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CDL: DIRITTO DI SCIOPERO… CON ARMI SPUNTATE

ROMA2006_IMG (2)Finalmente anche noi consulenti del lavoro potremo scioperare.

La Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha approvato il codice di autoregolamentazione per la nostra categoria. (Fonte: Il Sole24Ore)

Si tratta senza dubbio di un risultato importante, considerando soprattutto che il fatto di aver inserito i servizi dei consulenti del lavoro fra i servizi pubblici essenziali ribadisce l’essenzialità della nostra professione, qualificandola come pubblico servizio.

Bene, ma contro chi scioperiamo? Contro che cosa? E, soprattutto, con quali armi? Sì, perché (secondo quanto riportato dal giornale) il Codice di autoregolamentazione prevede che l’astensione può riguardare tutte le attività obbligatorie dei consulenti del lavoro, escludendo però:

  • la presentazione delle dichiarazioni annuali riferite alla gestione del rapporto di lavoro
  • l’elaborazione e l’invio delle denunce contributive mensili
  • la compilazione del libro unico del lavoro mensile
  • la comunicazione di assunzione
  • infine lo sciopero non può interessare tutte le scadenze predefinite la cui inosservanza possa portare a sanzioni amministrative per il contribuente

Come dire, quindi, che al di fuori di queste casistiche in cui l’astensione sarebbe effettivamente essenziale “per dar voce alle giuste rimostranze verso situazioni burocratiche che paralizzano le attività di aziende e studi professionali“, per il resto si nutrono dubbi sulla sua efficacia. (Si pensi quale arma sarebbe invece stata, per esempio, il blocco delle denunce contributive mensili all’Inps).

Sempre secondo quanto riferito dalla “carta rosa”, la proclamazione dell’astensione collettiva spetta al Consiglio Nazionale e (sembrerebbe in via residuale n.d.r.) alle “organizzazioni di riferimento della categoria”. E qui confesso di essere parecchio confuso: sono sempre stato abituato a pensare che gli scioperi dovessero essere proclamati dai sindacati, non dagli Enti Pubblici (quale è, per l’appunto, il Consiglio Nazionale) !

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CONTRIBUTI ENPACL in F24: COME SI VERSA IL CONTRIBUTO SOGGETTIVO

Con risoluzione n. 55/E del 29 maggio 2014, l’Agenzia delle Entrate comunica i codici per il versamento dei contributi ENPACL con modello F24.

Ecco, per esempio, come poteva essere versato il contributo in scadenza il 16 giugno:
F24_ENPACL

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CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO 66-2014

slide80euroPubblicata su G.U. n. 143 del 23 giugno 2014 la Legge 23 giugno 2014 n. 89, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitivita’ e la giustizia sociale.

Il testo aggiornato del D.L. 66/2014. (Fonte: http://www.normattiva.it)

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PROROGA UNICO: UFFICIALIZZATA CON COMUNICATO DEL MEF

Con comunicato stampa n. 144 del 14.06.2014, il M.E.F. dichiara che il DPCM che contestualizza la proroga è stato firmato ed è in corso di pubblicazione su G.U.

ULTIM’ORA: pubblicato su G.U. n. 137 del 16.06.2014 il DPCM del 13.06.2014 concernente “Proroga dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni presentate dai soggetti che esercitano attivita’ economiche per le quali sono elaborati gli studi di settore

Contribuenti interessati Tipologia di versamenti Vecchia scadenza Nuova scadenza Scadenza con interessi
Contribuenti per i quali sono previsti gli studi di settore Versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dichiarazione Irap e dichiarazione unificata annuale 16 giugno 2014 7 luglio 2014 Dall’8 luglio al 20 agosto 2014 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse
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TOSCANA: IRAP PIU’ CARA QUASI PER TUTTI

Mentre il Presidente del Consiglio promette una riduzione dell’IRAP del 10%, il ns. caro Governatore aveva invece già provveduto, con l’art. 1 della Legge Regionale 77/2012, ad aumentarla del 24% per quasi tutti i comparti, a decorrere dal 2013.
LeggeRegioneToscana_77-2012_art1

L’aliquota passa così dal 3,90% a 4,82% e basta dare uno sguardo all’allegatoA, per rendersi conto che l’aumento colpisce indiscriminatamente quasi tutti i settori:
tutto il Commercio al minuto e all’ingrosso (comprese le attività di intermediazione) svolte da società di capitali, compresi gli alberghi e i ristoranti . Nel comparto professionale NON si salva dall’aumento, tra gli altri, il gruppo 69. (attività legali e contabilità), il gruppo 71. (architetti e ingegneri), il gruppo 74. (altre attività professionali, scientifiche e tecniche) e persino i veterinari (gruppo 75.) e gli studi odontoiatrici (attività 86.23), anche se svolte in forma individuale.

Naturalmente, queste maggiorazioni si aggiungono a quelle già in essere previste per altre attività dalla normativa regionale precedente. Complessivamente, le aliquote e le agevolazioni da utilizzare in Unico 2014 (periodo di imposta 2013), sono le seguenti:
IRAP_2014istruzioniTOSCANA.pdf

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MODELLO 730: PROROGA AL 24 GIUGNO

Mod730E’ stato pubblicato su G.U. n. 127 del 4 giugno 2014 il DPCM 3 giugno 2014 , recante il “Differimento, per l’anno 2014, del termine per la presentazione delle dichiarazioni modello 730/2014 ai CAF-dipendenti ed ai professionisti abilitati“.

ADEMPIMENTO scadenza
 Presentazione 730 al CAF o a un professionista abilitato  16 giugno
 Il CAF o il professionista consegna al contribuente copia del Mod. 730 elaborato  24 giugno
 Il CAF o il professionista trasmette il Mod. 730 in via telematica all’Agenzia delle Entrate  8 luglio
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BONUS 80 EURO: PERCHE’ E’ “DIS”EQUITA’ SOCIALE

slide80euroCom’è ormai noto a tutti, l’art. 1 del Decreto Legge 66/2014 ha istituito un credito di imposta di 640,00 euro per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo fino a 26.000,00 euro (in misura piena fino a 24.000, decrescente fino a 26.000 euro di reddito). Il credito verrà erogato in busta paga per otto mesi da maggio a dicembre 2014

(da cui i mitici 80 euro al mese = 640 : 8)

Per aver diritto al credito occorre che l’imposta lorda afferente il reddito da lavoro dipendente o assimilato sia superiore alle detrazioni di imposta spettanti per questo tipo di redditi, condizione che si verifica quando il reddito è superiore a poco più di 8.000 euro. Tale meccanismo assicura quindi la fruizione dell’intero credito spettante anche quando la differenza tra imposta lorda e detrazione per reddito da lavoro dipendente sia positiva anche solo per 1 euro e risulterebbe altrimenti “incapiente” per assorbire ulteriori diminuzioni di imposta.

Il credito si configura in questo caso tecnicamente come un’imposta negativa, cioè come “sussidio“.

L’erogazione del bonus viene giustificato come una manovra di equità sociale per restituire potere d’acquisto (e quindi aumentare la propensione ai consumi) a chi guadagna fino a 1.500 euro al mese (più o meno il reddito netto spendibile corrispondente ad un imponibile fiscale di 24-26mila euro l’anno).

Se questo è il motivo, non si capisce perché le famiglie dei lavoratori autonomi nelle medesime condizioni non possano beneficiare anch’essi di questa provvidenza. Evidentemente l’ideologia che sottende a questa impostazione risponde alla logica che non esistono lavoratori in proprio che guadagnano meno di quelle cifre e, se le loro dichiarazioni dei redditi dimostrano il contrario, è soltanto perché sono degli “sporchi” evasori. E questo ragionamento è, per chi scrive, assolutamente aberrante!

E i PENSIONATI ? Anche loro sono fuori dal bonus, non si capisce perché (probabilmente per motivi di copertura che non era sufficiente al finanziamento degli annunci fatti dal governo).

Ma, a prescindere dalla disparità di trattamento che spesso il Legislatore riserva alle diverse tipologie di reddito tra loro simili per natura, ci sono altre considerazioni che non ci convincono:

  • il sussidio è una provvidenza pubblica che dovrebbe essere erogata in situazioni di precarietà e, francamente, un reddito da 24-26mila euro ci sembra sufficientemente dignitoso per poter fare a meno di regalìe di danari pubblici che potrebbero essere meglio altrimenti impiegati
  • un reddito da 10mila euro ed uno da 24mila (più del doppio) danno esattamente diritto allo stesso credito (640 euro)
  • se è vero che il bonus è un sussidio, allora non si capisce perché esso non spetti quando il reddito è tale da non soddisfare la condizione per la sua erogazione, e cioè la capienza dell’imposta lorda rispetto alle detrazioni spettanti: infatti i soggetti con redditi più bassi (fino a 8mila euro) non hanno paradossalmente diritto a riceverlo, mentre invece sarebbero proprio quelli ad averne più bisogno! (ma, forse, anche loro hanno una casa di abitazione e sicuramente avrebbero gradito di più l’abrogazione della TASI…)

E questa sarebbe equità sociale?

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TASI: LIVORNO SCEGLIE L’ALIQUOTA MASSIMA SENZA DETRAZIONI

Pubblicate sul sito http://www.finanze.gov.it le delibere del comune di Livorno relative alle aliquote IMU e TASI per il 2014.

Il Comune, per rispettare il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, ha deliberato un’aliquota TASI del 2,5‰ solo sull’abitazione principale e un’aliquota “zero” per le altre tipologie di immobili, lasciando pressoché invariate le aliquote IMU (già previste nella misura massima). Per le abitazioni principali di lusso (A/1, A/8, A/9), l’aliquota IMU è stabilita nel 3,5‰ portando la tassazione per questi immobili complessivamente al massimo consentito del 6‰ (con una detrazione di euro 200,00).

delibera IMU delibera TASI

Dal combinato disposto delle due delibere, ecco quanto pagheremo sugli immobili:

TIPOLOGIA DI IMMOBILE aliquote (‰)
IMU TASI
abitazione principale e pertinenze (C2,C6,C7)(¹)
nessuna detrazione
esente 2,5
abitazione principale appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e pertinenze (¹)
DETRAZIONE 200,00 euro sull’IMU
3,5 2,5
abitazione principale per il locatario con locazione a canone concordato (²) 5,3 0,00
altri immobili ad uso abitativo NON abitazioni principali 10,60 0,00
aree fabbricabili 10,60 0,00
altri immobili diversi dai precedenti
(aliquota ORDINARIA)
9,60 0,00
NOTE:
(1) = nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate
(2) = beneficio subordinato alla presentazione, entro la data del pagamento del saldo, di dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000 attestante i requisiti previsti o, in alternativa, copia del contratto di locazione agevolata.
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DECRETO LAVORO: SI’ DEFINITIVO ALLA CAMERA

 Pubblicato su G.U. n. 114 del 19 maggio la legge 16 maggio 2014 n. 78 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.”

Leggi il testo definitivo (fonte http://www.camera.it)

Leggi le schede di sintesi (fonte: http://www.lavoro.gov.it)

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